
Sulla soglia dei 50 Johnny Depp continua a sformare ottime interpretazioni di sé e dei suoi mille alter-ego.
Se mi si chiede di andare al cinema spesso e volentieri dico “ok..posso decidere io?” Egoista penserete voi,ma fidatevi quando vi dico che il guadagno del film non fa per me uno spunto di riflessione sul vederlo, piuttosto il contrario. Quando mi si è chiesto vediamo The rum diary, prima ho controllato attori, recensioni e trama e dopo aver capito che era mezzo sconosciuto ho detto “SI molto volentieri“. Tralasciando il fatto che per tutto il giorno a chiunque me lo chiedesse io rispondevo vado a vedere The rum party, gioco di parole e di concetti non so me lo facevano sentire più comprensibile, arriviamo al cinema, entriamo in sala e penso “ma ci saranno scazzottate? ci scapperà il morto?oddio ma il vicino di sedia parlerà per tutto il film?” Invece dovevo solo preoccuparmi che la mia amica non perdesse l’ennesimo bracciale anello o cellulare sotto le poltrone della sala, ma questa è un’altra storia.
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