Censura si, censura no!

sciopero

“… Facebook promuove l’apertura e la trasparenza offrendo agli utenti un’ampia libertà di condivisione e di contatto e si propone di raggiungere tali scopi sulla base di alcuni principi. Tali principi saranno limitati solo in presenza di limiti legali, tecnologici e da nuove norme sociali. Poniamo pertanto tali principi alla base dei diritti e delle responsabilità degli utenti del servizio di Facebook…”.

Questa è la traduzioni Italiana dei Principi di Facebook. Proprio in questi giorni si sta affrontando l’argomento attraverso un gruppo di discussione su Facebook in merito alla nuova (o vecchia non si sa!) Costituzione che regola gli utenti del network. Non serve leggere con troppa attenzione per individuare una parola importante e fondamentale: libertà di condivisione e di contatto. È davvero così? Esiste davvero questa libertà di cui tanto si parla? L’ultimo caso di censura è avvenuto proprio 2 giorni fa e l’accaduto ha fatto il giro della nazione finendo sui maggiori organi di stampa. Questa volta si tratta di una testata giornalistica, Rassegna Stampa, che dietro lo pseudonimo di Rana lancia la notizia e il dibattito correlato circa i profilattici e l’AIDS proprio all’indomani della vista di Papa Benedetto Benedetto XVI in Africa. La redazione di Rassegna Stampa pubblica per intero un articolo preso del giornale Avvenire che parlava delle dichiarazioni del Papa, proprio durante il suo viaggio in Africa, in merito alla questione dell’AIDS e dell’uso del preservativo (ndr: il 21 novembre 2006 uscì un articolo che precisava l’interessa del Papa nei confronti dei profillatici proprio come oggetto di prevenzione con l’HIV.). L’articolo viene pubblicato sulla home page dell’account facebook della redazione e ecco che viene dato il via ai commenti e alle dichiarazioni in merito da parte degli utenti della rete. Dopo poco Facebook cancella l’editoriale e tutti i post di commento ad esso uniti, avvisando che “questo comportamento può infastidire altri utenti”. La redazione ripubblica immediatamente la notizia ed ecco che la libertà è minata in un secondo: l’account viene cancellato e tutti suoi commenti, notizie e pubblicazioni non esistono più. Siamo tutti concordi nel sostenere che la censura in questo caso è stata un’arma a doppio taglio per Facebook? Prima cita come primo punto dei suoi Principi la libertà di condivisione poi viola la privacy di tutti noi cancellando a proprio piacimento non solo note e video pubblicati, ma interei account. A causa di questa ennesima censura è stato indetto uno sciopero di 3 giorni che si è concluso oggi (23/03/2009). Serviva davvero la censura contro l’argomento al centro do ogni discussione mondiale proprio in questi giorni? La proposta che vi lancio è quella di aderire in massa a tutti i gruppo contro la censura online di Facebook, come esempio del fatto che la rete è fatto di singoli individui che insieme possono davvero cambiare le regole del gioco.

Annunci

One thought on “Censura si, censura no!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...