Resta di stucco: è un barbatrucco!

I barbapapàQuesta mattina mi sono alzata con la notizia di una tragedia che ha colpito la nostra nazione. L’Abruzzo, e nella fattispecie più precisa L’Aquila, è stato colpito da un terremoto che ha provocato a tutt’ora 92 morti.La nostra nazione si è svegliata con l’angoscia e con il ricordo di qualti in passato hanno vissuto la stessa tragedia. Voglio solo esprimere il mio cordoglio per quanti stanno soffrendo e vorrei regalare loro un pensiero positivo. Sarà sciocco non so, ma è un modo per vincere la paura e la solitudine di queste ore di attesa. Vorrei dedicare qualche riga ad una notizia che mi ha fatto sorridere e mi ha fatto sognare.

In questi giorni si è svolto a Rapallo il Festival internazionale dell’animazione Televisiva e Multimediale Cartoons on the Bay. Quest’anno un premio speciale è andato ad uno dei cartoni che hanno segnato la mia infanzia e quella di tanti milioni di appassionati: I Barbapapà.Il fumetto de I Barbapapà, che viene considerato dai più la prima opera al mondo che ha diffuso il valore dell’ecologia, ha fatto la sua prima apparizione all’inizio degli anni ’70 ed è nato dalla fantasia e dall’immaginazione di Annette Tison e Talus Taylor. barbapapa-1

La sua creazione – avvenuta piuttosto casualmente in un bistrò parigino – prende vita sull’onda del maggio francese che ha scosso le coscienze giovanili di un’intera generazione. In Italia la serie tv prodotta dopo il successo del fumetto arrivò solo nel 1976 diventando il primo anime giapponese a sbarcare nel nostro paese.

Nell’estate del 2007, mentre ero in viaggio in Bretagna terra di miti e di misteri a nord della Francia sono capitata quasi per caso nella cittadina di nascita dei Barbapapà. La città in questione è Saint-Malo. Nello stesso viaggio ho scoperto che in francese il termine Barbapapà significa zucchero filato…troppo divertente.

Quest’anno dopo 30 anni della loro nascita il festival Cartoons on the Bay ha premiato gli autori, Annette Tison e Talus Taylor, con il Pulcinella Award alla carriera.

Storia (fonte Wikipedia)

Barbapapà – una sorta di grosso ed amichevole blob a forma di pera dal curioso colore rosa – nasce spuntando dal sottosuolo del giardino di una normale casa di provincia. L’arrivo di questo essere alto quanto la loro casa spaventa non poco gli adulti che vi risiedono. Tutt’altra reazione hanno invece i due bambini che vi abitano, Francesco e Carlotta (in originale “François” e “Claudine”), che diventeranno i primi amici di Barbapapà. Dal canto suo il curioso essere sarà per loro uno speciale compagno di giochi: caratteristica principale di Barbapapà è infatti quella di modellare a suo piacimento il proprio corpo, assumendo la forma della cosa o dell’animale più indicato per risolvere una situazione. La trasformazione è sempre accompagnata dalla frase che diventerà il vero e proprio tormentone della serie: “Resta di stucco: è un barbatrucco”.

Barbapapà all’inizio è un emarginato, vittima della diffidenza della società degli adulti, che spesso lo allontanano intimoriti dal suo aspetto inedito e dalle sue dimensioni colossali, anche se nel corso del tempo, la sua versatile peculiarità che gli permette le trasformazioni più disparate, si rivelerà essere preziosa per sbrogliare problemi, salvare vite umane, riacciuffare gli animali fuggiti da uno zoo e tanto altro ancora.

Guadagnatasi la fiducia del mondo in cui vive, il secondo grave problema che gli si prospetta è quello della solitudine: egli infatti è l’unico essere della sua specie che si conosca. Con l’aiuto degli inseparabili amici Francesco e Carlotta, Barbapapà parte per uno stralunato e poetico viaggio alla ricerca di una “Barbamamma”. Incastrato dentro una piccola roulotte trainata dalla bicicletta dei due amici, Barbapapà tocca i principali paesi del mondo. La ricerca si conclude felicemente proprio nella casa dei due bambini: dallo stesso giardino da cui un giorno è misteriosamente spuntato lui, nasce infatti anche la Barbamamma (in francese “Barbamama”), dalle forme più aggraziate, più “femminili”, di colore nero e con una vezzosa coroncina di fiori in testa.

La famiglia barbapapa

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