Gay Pride 2009: in cerca di piazze!

« No, non sono gay, ma vorrei. Ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay, non lo sai? O non vuoi ricordare, preferisci pensare che un gay sia una sorta di errore, una cosa immorale o nel caso migliore un giullare, un fenomeno da baraccone e lo tollererai solo in quanto eccezione, e lo tollererai solo in televisione, lo chiamano gay e tu pensi ricchione. »

(Dalla canzone di Daniele Silvestri Gino e l’Alfetta, inno del Pride del 2007)

Gay Pride Paris


Preferisci pensare…ma chi si deve arrogare il diritto di pensare che essere gay sia immorale?

Siamo ancora qui a dover difendere, a dover rivendicare una delle cose più normali e più belle del mondo…il fatto di esserci! Omosessuali, lesbiche, trans, normali che cosa le differenzia? Il colore della pelle?NO! Il colore degli occhi? Forse! Il fatto di essere persone intelligenti?In alcuni casi SI! (ma a vanteggio degli omosessuali)

Trovatemi per favore una differenza e io vi dirò che non è così.

Quest’anno agli oscar del cinema ha trionfato un film acclamato a livello mondiale MILK la storia vera di Harvey Milk un politico americano assassinato nel suo ufficio a San Francisco perché gay.

Tutto il mondo ha acclamato la storia di un uomo che si è ribellato e che ha voluto solo dimostrare a tutti che lui era uguale e chiunque altro e come lui tutti gli appartenenti alle comunità gay del mondo. La sua più celebre frase cita questo: « Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese. »

Roma, la capitale della Repubblica tra le più antiche del mondo, che sotto Giulio Cesare ha esteso oltre la Gallia i confini fino del proprio potere, oggi si trova a dover affrontare la questione se far marciare o no la manifestazione del gay pride fino alla piazza di S.Giovanni.

Capite quello che intendo dire. Stiamo parlando di una Repubblica, Impero, Nazione comandata da quello che è definito dai più un omosessuale dichiarato (Giulio Cesare) e che oggi invece non accetta questa diversità.

Gay PrideCome lo scorso anno il sindaco Alemanno e la giunta comunale non hanno accettato la richiesta motivandola «incompatibile sia con la data del 13 giugno (giorno della manifestazione di S.Antonio), sia con la data del 20 giugno quando verranno effettuati i preparativi per la manifestazione di San Giovanni Battista.».

Non si sono neanche sforzati di cercare una motivazione più sensata se non dire che si accavalla con il giorno di S.Antonio!

Facciamo facciamo qualcosa tutti insieme facciamoci sentire non facciamo in modo che una burocrazia così indegna limiti quello che la gente vuole: esprimere il proprio diretto di essere se stessi!

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