Quando Roma si imbianca Glen Close regna!

Quando cade la neve su Roma può succedere qualunque cosa. Può succedere che gli animi si innervosiscano, può succedere che squilli il telefono e compare un amico da lontano, può succedere che il tuo naso venga messo a contatto con la finestra di casa in cerca dei fiocchi di neve. Può succedere che un sabato qualunque ci si svegli e si trovi la neve sotto casa. La neve a Roma fa anche questo. Come ho sempre detto in questi giorni la neve ha reso noi romani dei bambini e i bambini sono abituati a guardare il mondo con il naso all’insù. La neve rende tutti più fragili, ci rende vittime di piccoli dubbi e piccole nevrosi e allora le donne che fanno in queste situazioni? Non ci ragionate troppo perché la risposta è semplice..le donne si chiamano, si cercano, si convincono e poi si dicono: “Ok alle 20 davanti al cinema”. Si le donne quando c’è la neve vanno al cinema e cosa vanno a vedere: Albert Nobbs. Un film commuovente e a tratti assurdo. Specie quando nella scena più romantica e struggente del film la tua amica si gira verso di te e dice “Caprera” e tu non puoi resistere e dici “Madonna la monnezza che ho fatto!”. Piccola parentesi senza senso, ma anche questo rende magico un sabato sera romano innevato.


Comunque torniamo al nostro film e cerchiamo di capire se questa volta Glen Close vincerà l’Oscar per la sua eccellente interpretazione. Location: Dublino, Time: fine ‘800, Protagonista: una donna o un uomo, un maggiordomo o un tabaccaio. Una donna che si finge un uomo in un mondo di uomini in cui le donne sono il centro del focolare domestico. La storia più semplice del mondo. Un sogno nel cassetto, un cassetto che vuole essere aperto e svuotato. Un sogno di una donna che vuole essere indipendente, che vuole amare e essere amata. Una donna in un mondo difficile, una donna che si finge un uomo da troppi anni e non sa più distinguere la realtà dall’illusione.

C’è una frase nel film che mi ha fatto riflettere. Il suo segreto viene scoperto e viene chiesto ad Albert (Glen Close) quale sia il suo vero nome e lei risponde semplicemente “Albert”. Cosa vuol dire questo? Che la confusione prende il sopravvento su di noi? Ci si cala troppo spesso in un personaggio durante la nostra vita che cadiamo vittime di noi stessi?

Viviamo tutti una vita nascosta dietro ad una personalità che spesso non ci appartiene. Viviamo una vita che è un riflesso e questo è il nostro pegior errore….impariamo a viverci noi stessi come le persone che siamo.

Un film che ti lascia stupefatta per la magistrale interpretazione di Glen Close, lascia lo spettatore a bocca aperta davanti al suo essere uomo in un corpo di donna.

Riuscirà a vincere l’Oscar per la sua interpretazione? Io voto per lei…poi vediamo che succederà quando vedrò anche The Iron Lady!

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2 thoughts on “Quando Roma si imbianca Glen Close regna!

    • un buon parallelismo si….però lei sceglie di essere uomo dopo la sua nascita,ma soprattutto dopo perde veramente la concezione di se stessa….un’interpretazione davvero intensa si…ora devo vedere Hugo Cabret!

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