Hunger, l’opera prima di un genio

Questa volta non mi va di iniziare a scrivere il solito incipit, perché questo film è stato diverso, è stata la durezza che forse cercavo, è stato vedere il dolore di chi ha vissuto e vive per un ,un ideale, ma soprattutto un valore.In Hunger sei totalmente immerso nella vita di coloro che hanno vissuto sempre ai margini. La violenza non è mai giustificataperchè chi si ribella vuole migliorare qualcosa che non è forse alle volte accettabile. Vuoi vivere il tuo paese, o vivere con il tuo paese?

Hunger parla proprio di questo dolore e della consapevolezza che solo dal dolore potrebbe, e dico potrebbe attenzione, iniziare una vita diversa.

Location Belfast carcere duro di Long Kesh denominato nel 1976 MAZE dagli inglesi. Le proteste contro il governo inglese sono sempre più alte, più dure e le carceri si riempioni di prigionieri, di  prigionieri senza più lo status di PRIGIONIERO POLITICO. La durezza delle immagini ti trascina in un contesto che fa rivoltare lo stomaco, detenuti nudi avvolti solo da coperte, costretti a vivere in condizioni igeniche di disgusto, a stretto contatto con i loro stessi escrementi.

Tra il 1976 e il 1981 i detenuti del carcere duro di MAZE diedero vita alla blanket protest (“protesta delle coperte”) e alla dirty protest (“protesta dello sporco” ). Nel 1981 il Primo Ministro Britannico Margaret Thatcher abolì lo statuto speciale di prigioniero politico,considerando da allora in avanti tutti prigionieri paramilitari della resistenza irlandese come un criminale comune.

Il 1° marzo dello stesso anno Bobby Sands, leader del movimento dell’IRA inizia lo sciopero della fame che lo porterà alla morte dopo 66 giorni dal suo inizio. Bobby aveva solo 27 anni quando morì e divenne il simbolo della protesta, della rivolta e dalla condizione di prigioniero.

Per gran parte del film ho avuto lo sguardo coperto dalle mie mani, sentivo solo il rumore dei colpi di manganello sui corpi nudi dei detenuti, i loro corpi lanciati contro i muri e i pavimenti freddi di un carcere. Per parte del film ho pensato, ma perchè? perchè sono venuta se sapevo che sarebbe finita così? alla fine del film ho pensato se non fossi venuta me ne sarei pentita.

Bobby Sands nel film è interpretato da un giovane Michael Fassbender a cui dedico il mio applauso e il mio sconcerto per la magistrale interpretazione. Ti trascina con i suoi sguardi, i suoi silenzi e suoi monologhi…la coppia Michael Fassbender e Steve McQueen si consacra nell’olimpo della popolarità, della fama e del succeso. Quando un’opera prima come questa (Hunger è l’opera prima di Steve McQueen che vince la 61° edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard) diventa leggenda solo anni dopo la sua distribuzione.

Non consiglio la visione a tutti e lo dico serenamente perché è un film duro, crudo e senza margini di immaginazione. Ma lo consiglio a chi ha voglia di vedere la realtà e di conoscere il nostro passato comune, un passato di lotte, di ribellioni e di vittorie…si spera almeno.

Consiglio Hunger a chi capisce che lottare per un ideale non è un valore solo del passato, ma soprattutto degli anni moderni.

Annunci

6 thoughts on “Hunger, l’opera prima di un genio

  1. lo sapevo, me lo sentivo che era così… ma perchè solo 40 cazzo di copie in tutta italia? possibile che si possano vedere solo american pie 234e5, vacanze a staminchia etc etc????

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...