Come eravamo – Redford e Streisand fanno sognare

Ci sono quei film che potresti vedere, rivedere e stravedere mille volte. Quei film che ti ricordano cose belle e cose brutte, che ti fanno rivivere anche un periodo che non hai mai vissuto. Ci sono film che potresti rivedere di seguito anche 10 volte in un fine settimana e non ti stuferesti mai. Se una a sera a cena ti chiedesso “Qual’è il tuo film preferito?” non spenderei neanche 5 secondi del mio tempo perchè la risposta già la so. E per me quella risposta è “Come eravamo”.

Un’epoca speciale, erano gli anni del dopoguerra in America, la gioventù era formata dai nuovi eroi del moment0, da quelli che si battevano per degli ideali. Era l’epoca dei balli, dei vestiti da sera, delle acconciature sofisticate e degli sguardi intensi. Ci si innamorava per un semplice sorriso, e si amava fino alla fine e anche oltre.

In Come eravamo c’è tutto questo e anche di più, Perché in questo dolcissimo film la vita non è descritta come tutta rosa e fiori, in Come eravamo Robert Redfort è uno stronzo patentato, e Barbra Streisand è una rivoluzionaria appassionata che ama con tutta se stessa, ma anche di più. Gli ingredienti ci sono tutti. Il protagonista bello e tenebroso, la sua donna che da brutto anattrolo si trasforma in cigno e poi torna a spiccare il volo come un’acquila imperiale. C’è il contorno di un’America che esce fuori dal dolore della guerra, e ricade in quello del terrore nel periodo del Maccartismo.

Ma soprattutto c’è lo sfondo della città più romantica del mondo, che non è Parigi, non è Roma e non è Londra. Ma è New York con i suoi colori autunnali, le sue strade piene di taxi e le sue musiche di sottofondo (anche il rumore di un clacson a New York è un tipico suono). Ah dimenticavo c’è anche il piccolo loft stile 30mq di amore che ogni single a New York pare debba avere.

Se una sera ti sdrai sul divano e vuoi sognare, ridere, piangere e incazzarti per la storia d’amore più bella del mondo devi vedere Come eravamo. Non puoi non averlo mai visto perché non sapresti che tutto c’ho che è venuto dopo è solo una copia di qualcosa che è stato già scritto e interpretato. Quando poi alla fine lei corre per strada davanti al Plaza di New York saluta il suo amore gli sposta delicatamente il ciuffo biondo dalla fronte..come fai a non volerti innamorare?

Se pensi alla colonna sonora della tua vita, non puoi non canticchiare mentre passeggi per strada…“Mem’ries,Light the corners of my mind Misty water-colored memories Of the way we were Scattered pictures, Of the smiles we left behind Smiles we gave to one another For the way we were…”

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