The Congress. Il futuro fa davvero così paura?

The CongressSiamo oltre l’era post atomica e post futuristica ipotizzata nei film degli anni ’60 e ’70.
Ora siamo nell’era del post del digitale e del post “ipocondriaco”. Paure, paure, paure, sembra che ultimamente questa sia la conclusione perfetta, o l’inizio perfetto, di ogni film che venga prodotto.
In The Congress la paura diventa cartoon un po’ come nel caro vecchio Roger Rabbit i nostri IO in un futuro ipotetico si trasformeranno in una enorme bolla di sapone colorata. Continua a leggere

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La versione di Barney

Se qualcuno mi dovesse chiedere ancora una volta “Hai letto il libro La versione di Barney?” gli posso dire senza problemi no non l’ho letto, ma ho visto un film che si intitola allo stesso modo, che mi hanno detto essere la stessa storia e soprattutto è un film meraviglioso. Dite che poi la gente di rimarrebbe male?

Non si possono leggere tutti i libri del mondo pur volendo, e badate che io ne leggo a centinaia davvero, ma si possono vedere parecchi film e in sole 2 ore farsi un quadro della situazione.

Ecco La versione di Barney potrebbe essere per ora un ottimo film che potrebbe poi trasformarsi in un buon libro, ma per ora sarà solo un ottimo film.

Ho detto ottimo? Oh mamma non usano un aggettivo tale dai tempi di….ok ora non me lo ricordo, ma giuro di averlo usato in passato!

Comunque La versione di Barney è un film meraviglioso, commovente e divertente in cui gli attori sono riusciti a dare un senso perfetto e armonico alla storia. Cosa che non posso dire invece di altri film…ma di questi ne parlerò un’altra volta.

La versione di Barney, la versione della sua vita ovviamente, è un cumulo di ricordi spesso sconnessi o frammentati, ma la cosa bella è proprio questa perché mi ha fatto pensare a come i nostri ricordi sono sempre spezzettati, delle sfaccettature improvvise che danno forma ai pensieri.

Barney Panofsky, magistralmente interpretato da Paul Giamatti, è un ricco ebreo canadese figlio di un poliziotto che riesce a far carriera come produttore televisivo a Montreal. Cosa c’è di più anomalo? Dal basso verso l’alto per una carriera piena e intensa.

Barney Panofsky vive la sua vita giorno per giorno, ama le donne e le donne stranamente lo amano. Stranamente perché non si può certo dire che sia un adone o una persona assennata. Spesso è ubriaco, si scorda le ricorrenze, ma in fin dei conto lui c’è, c’è sempre. E’ come tutti noi. L’interpretazione di Paul Giamatti è semplicemente sublime, ne esce fuori un personaggio totalmente amorale e al tempo stesso fedele ai suoi ideali.

Leggere il libro? Non so in fin dei conti non è un fatto di leggere o vedere, ma più che altro un’emozione e fidatevi quando ve lo dico, perché ultimamente nessun film mi ha emozionato davvero e fino in fondo.

La versione di Barney potrebbe essere la vita del nostro vicino di casa e neanche lo sapremmo.

Per tutti coloro che vogliono vedere una cosa bella ora lo possono fare…fidati io sono di gusti difficili.