The Congress. Il futuro fa davvero così paura?

The CongressSiamo oltre l’era post atomica e post futuristica ipotizzata nei film degli anni ’60 e ’70.
Ora siamo nell’era del post del digitale e del post “ipocondriaco”. Paure, paure, paure, sembra che ultimamente questa sia la conclusione perfetta, o l’inizio perfetto, di ogni film che venga prodotto.
In The Congress la paura diventa cartoon un po’ come nel caro vecchio Roger Rabbit i nostri IO in un futuro ipotetico si trasformeranno in una enorme bolla di sapone colorata. Continua a leggere

Synecdoche, New York

Synecdoche, New YorkMolti critici hanno definito questo film unico, profondo, acuto.
Io per tutta la durata del film ho pensato solo alla sua solitudine. La solitudine di un uomo e delle sue paure più profonde. Un ego smisurato che gli fa rappresentare la sua opera più grande: se stesso.
Synecdoche, New York il primo film di Charlie Kaufman che arriva in Italia 6 anni dopo la sua distribuzione, ruota attorno al personaggio di Caden Cotard, interpretato da Philip Seymour Hoffman, un regista teatrale frustrato dai suoi problemi fisici e familiari. Adele una moglie depressa, concentrata sui suoi stati d’animo e all’inseguimento di una carriera che la porta lontana dal marito rifugiandosi a Berlino con una figlia anche piccola. Caden all’improvviso si ammala misteriosamente e rimane ossessionato dal timore della morte, decide a quel punto di mettere in scena uno spettacolo magistrale e mastodontico che rappresenta la sua vita e i suoi pensieri. Continua a leggere

Ore di precarietà interattive

Precaria si, ma solo dalle 9 alle 18

Precaria si, ma solo dalle 9 alle 18

Ho scritto questo breve racconto un pò per ridere un pò per sdrammatizzare, anche perchè in un momento come questo per me la scrittura è sempre uno sfogo positivo.

Ditemi la vostra, io vi dirò la mia.

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