Si alza il vento e bisogna tentare di vivere

Si alza il ventoChiude non chiude…chiude non chiude. Ha tamburellato in rete per giorni questa estate la notizia che lo Studio Ghibli avrebbe chiuso i battenti per mancanza di idee (davvero???). La notizia è stata poi più volte smentita insieme alle prime immagini e al trailer del nuovo film di animazione “Si alza il vento”.
Un film che lascia il segno sia perchè ultimo (in tutti i sensi???) lungometraggio diretto da Hayao Miyazaki, sia perché per la prima volta porta sul grande schermo una storia vera di uno dei grandi geni giapponesi. Continua a leggere

Si libera un posto al Vaticano

Il papa si dimetto. Noi tweettiamo

AAA azienda leader nel settore delle beatificazioni, con millenni di storia alle spalle, cerca un nuovo CEO.
Requisiti richiesti: obbligatori abiti bianchi, grandi gioielli a vista su mani e al collo, NO automunito, che parli correttamente 10 lingue, mandarino e fenicio compreso. Continua a leggere

Giornata tipo di una precaria come tante

La vita di tutti i giorni vista dietro una riflesso

La vita di tutti i giorni vista dietro una riflesso

 

 

Oggi con la mano poggiata sulla mia guancia ho cominciato a pensare ad un breve racconto che narri la vita di un precario italiano dei giorni nostri. Mi sono venuti in mente mille spunti diversi e ogni tanto fantasticavo su un inizio, poi su un altro, poi un altro ancora.

Nel frattempo rispondevo a mail di lavoro, buttavo giù progetti, cercavo in giro idee nuove. Poi ad un tratto mi sono rattristata perché il racconto del precario italiano in realtà era la mia vita, solo vista con una mano poggiata su una guancia e l’altra intenta a leggere l’sms di un’amica che mi scrive “Totta da oggi F è di nuovo disoccupato, solito teatrino per non pagare i contributi“.

Chiudo l’sms e mi rimetto a scrivere mail.

Dark Shadows, ovvero il flop di Tim Burton!

State calmi, non vi fate prendere dal panico. Sappiamo che il momento è topico ma state calmi per cortesia…state calmiiiiii! Ok Sono Calma! Razionalizziamo e meditiamo, non è nulla di grave…esce solo il nuovo film di Tim Burton e io sono agitata come tutte le volte! Ok la pazzia va dominata lo so, ma riesco a pensare solo al momento esatto in cui mi siederò sulla poltrona e comincerò a vedere il film. Emozioneeee! Calma Carlotta calma.

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Un PortFolio Fotografico di Carlotta Politano (me medesima!)

PortFolio di Carlotta Politano

La fotografia è l’arte di vedere la realtà con obiettività.
Ci sono forme, colori e odori che si possono rappresentare attraverso un mondo ideale.
Quando sento il click della mia Canon mi sento vivere!
Vivo in un mondo fatto di voli pindarici, di sogni, di amici e di ideali
Vivo le emozioni senza freni, amo comunicare attraverso tutte le sue forme.
Urlo, rido e creo anche nello stesso istante, perchè la pazzia per me è uno status ideale!
Mi soffermo spesso a parlare con un pubblico immaginario..ma non sono pazza sono solo me stessa!
Chi pensa che la normalità sia uno status di routine, non sa che la pazzia è uno status di libertà.
Scrivo e creo nel mio spazio privato in soli 70mqdipazzia, dò sfogo a quello che una persona normale alle volte ha paura di dire.
Scrivo per ridere da sola e per far conoscere a volte un mondo ideale..almeno per me!
Ah a proposito mi chiamo Carlotta Politano e nella vita creo dalla mattina alla sera.

Hunger, l’opera prima di un genio

Questa volta non mi va di iniziare a scrivere il solito incipit, perché questo film è stato diverso, è stata la durezza che forse cercavo, è stato vedere il dolore di chi ha vissuto e vive per un ,un ideale, ma soprattutto un valore.In Hunger sei totalmente immerso nella vita di coloro che hanno vissuto sempre ai margini. La violenza non è mai giustificataperchè chi si ribella vuole migliorare qualcosa che non è forse alle volte accettabile. Vuoi vivere il tuo paese, o vivere con il tuo paese?

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The rum diary. Brindo a Johnny Depp.

Sulla soglia dei 50 Johnny Depp continua a sformare ottime interpretazioni di sé e dei suoi mille alter-ego.

Se mi si chiede di andare al cinema spesso e volentieri dico “ok..posso decidere io?” Egoista penserete voi,ma fidatevi quando vi dico che il guadagno del film non fa per me uno spunto di riflessione sul vederlo, piuttosto il contrario. Quando mi si è chiesto vediamo The rum diary, prima ho controllato attori, recensioni e trama e dopo aver capito che era mezzo sconosciuto ho detto “SI molto volentieri“. Tralasciando il fatto che per tutto il giorno a chiunque me lo chiedesse io rispondevo vado a vedere The rum party, gioco di parole e di concetti non so me lo facevano sentire più comprensibile, arriviamo al cinema, entriamo in sala e penso “ma ci saranno scazzottate? ci scapperà il morto?oddio ma il vicino di sedia parlerà per tutto il film?” Invece dovevo solo preoccuparmi che la mia amica non perdesse l’ennesimo bracciale anello o cellulare sotto le poltrone della sala, ma questa è un’altra storia.

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