Ciclofficina Time..tempo di biciclette.

Ciclofficina timeE poi ad un certo punto in una giornata qualunque, anzi in un nuovo giorno di una precaria in erba dalle 9 alle 18, succede qualcosa di diverso.
La prima cosa da fare appena ci si alza è prendersi sempre un buon caffè, anche perché le esperienze insegnano che se Wonder Woman ti chiama prima del primo sorso di caffè sei davvero fregata. Dicevo mi alzo e mi dirigo in bagno per sciacquarmi il viso dopo una notte turbolenta – temporale, tuoni, lampi e soprattutto finti rumori di ladri dentro casa – ed ecco davanti a me il dramma di tutte le mattine, o quasi: capelli stile Ivana Spagna nei pieni anni 80. I tuoi capelli prendono vita da soli e vogliono avvicinarsi sempre di più al periodo natalizio diventando un panettone a lievitazione naturale. Ma che ho fatto di male per avere dei capelli così indomabili? Continua a leggere

Metti una settimana a cena Notre Dame de Paris, Caparezza e Franco Battiato

Ti carichi di ogni speranza e devo dire che queste spesso, e anche volentieri direi, sono ben gradite, ben riposte e ben spese. Ripenso ad una settimana ricca di impegni,  soddisfazioni e gratificazioni. Volti nuovi,  suoni di voci nuove e anche immagini nuove. Le immagini di una nuova vita che piano piano prende forma e diventa altro da me, da noi. Ma non voglio divagare perché quello su cui voglio puntare il dito oggi sono tre diverse forme di arte e di musica incontrate questa settimana. Continua a leggere

Ho morto Petrolini! ovvero Che ci faccio io tra tante donnine?

Se volete annoiarvi, se volete passare tre ore a teatro guardando di continuo l’orologio, se volete chiedere a voi stessi “Ma perchè sono venuto questa sera?”, ecco se volete tutto questo non andate a vedere lo spettacolo di Gabriele LinariHo morto Petrolini! ovvero Che ci faccio io tra tante donnine?“. Continua a leggere

Pensieri opere e strampalerie di una matta visionaria

Davanti una buona fragrante e profumata birra belga si possono scoprire davvero cose interessanti, anzi direi che si scoprono cose assurde, ma al tempo stesso divertenti. Alcune sera fa ero in compagnia di un’amica e chiacchieravamo del più e del meno, io del più lei del meno, ma vabbè questa è un’altra storia, e siamo arrivate a parlare dell’età, del fatto che intorno a noi i nostri amici ormai si stessero sposando e oplà eccolo lì il fatidico discorso. Il matrimonio discorso onnipresente nella vita di tutte noi donne, e non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche da quello delle scelte, dei cambiamenti e delle perplessità. Ad un certo punto esce fuori una cosa davvero interessante. “Ma sai che anche Tizio si sposa?” “Vabbè, ma ormai si sposano tutti….ma dove si sposa?” “Guarda non è interessante il dove ma chi li sposa”. Sguardo perplesso della mia amica, sguardo divertito il mio come a dire “Si, si può fare!”. E alora scatta la domanda più divertente della mia vita, “Ehi amica vuoi sposarmi? No, ma che hai capito non in quel senso, ma vorresti officiare alle mie nozze?” Ed è questa la grande sorpresa.

Ora non vi sto a raccontare tutto l’articolo perchè lo trovere su un altro bellissimo blog, ma vorrei solo puntare l’attenzione su una cosa…siamo circondati da cose belle a questo mondo e gli amici sono tra questi e mi sono immaginata la mia cerimonia in stile “siamo tutti amici e perciò felici…” e ho subito pensato che il giorno che mi sposerò sarà una mia amica a dire la famosa frase “Vuoi tu Carlotta prendere per sposo….”. Ok per lo sposo ora vedremo ma intanto un passo in avanti io l’ho fatto. Voi non credete?

Pensieri opere e strampalerie di una matta visionaria, così mi definirei anche perchè non sapete su quante cose mi sono soffermata questa settimana…ma anche questa è un’altra storia, ma avrò mododi racconarvela in un altro momento. Meglio non annoiarvi troppo!

Mastandrea a teatro è il MIGLIORE.

Corri preparati…dai esci segui la strada…su su svolta a sinistra poi tutto dritto…siamo arrivati.

Ecco ora come si entra nel parcheggio? Ah si ecco l’accesso…dai dai corri che ci aspettano, siamo in ritardo e manchiamo solo noi. Oh! ce l’abbiamo fatta meno male…ma quello?no non ci posso credere, guarda chi è e guarda con chi sta. No anche lui, ma tutti qui è una seratona quindi. Zitti zitti inizia lo spettacolo passami l’ultima liquirizia..shhhh.

Tutti in silenzio parla Valerio. Al teatro di Tor Bella Monaca è andato in scena lo spettacolo il “Migliore” con Valerio Mastandrea. Valerio interpreta Alfredo, un uomo normale, buono, e “generoso” che fa parte di un’associazione che si occupa di lavori di “una volta” con valori di “una volta” e gente di “una volta”. Alfredo lavora come assistente speciale, per un servizio esclusivo di una carta di credito, il suo compito è quello di risolvere le esigenze più assurde dei propri clienti come la ricerca di un cuoco messicano sull’isola di Lampedusa, dove non esistono ristoranti stranieri. Tutto nel giro di 20 minuti ovviamente.

In seguito ad un assurdo e sfortunato incidente la sua vita assumerà una piega inaspettata sconvolgendo tutti i valori di “una volta” e la sua vita di “una volta”.

Il Migliore è il titolo giusto per una rappresentazione quanto meno “eccezionale” del Valerione nazionale. Ma voi ve lo ricordate anni fa quando a teatro interpretava Rugantino al Sistina? (molti ormai…correva l’anno 1998 e Rosetta era interpretata da una ancora “vera e originale” Sabrina Ferilli) . Beh ne è passata di acqua sotto i ponti da allora e Valerio ora è un attore di notevole successo e rispetto. Una personalità genuina la sua, che lo fa calare ormai in ogni personaggio gli venga sottoposto.

Solo poche settimane fa era il figlio strano e disincantato di Stefania Sandrelli in “La prima cosa bella”. Il teatro però non è il cinema e la magia e tutta un’altra cosa.

Chi dice ancora che questo giovane attore ne debba fare di gavetta prima di essere tra i protagonisti di un red carpet internazionale si sbaglia di brutto.

Valerio ha davvero le carte in regola per dire sono “un’attore a tutto tondo, versatile, poliedrico e eccezionale” un po’ come gli attori di “una volta”.

Se poi ci vogliamo aggiungere che l’autore di questo spettacolo è Mattia Torre beh abbiamo detto tutto…non sapete chi sia?? allora non perdevi le prossime settimane la terza stagione di BORIS e se vi sarà piaciuto allora sappiate che l’ha scritto lui.

I gatti di Cats sono arrivati a Roma

cats

Tremate gente perché i gatti più famosi del mondo sono arrivati anche nella città eterna.

Cats, nato dal genio Andrew Lloyd Webber (ispirato alle poesie di Thomas Stearns Eliot con aggiunte di Trevor Nunn e Richard Stiloge), andato in scena la prima volta al New London Theater nel West End di Londra l’11 maggio 1981 è arrivato anche da noi attraverso la trasposizione teatrale della Compagnia della Rancia, la principale società di produzione di musical in Italia, in questi giorni in scena al Teatro Sistina di Roma.

Dopo quasi 30 anni questi gatti fanno ancora impazzire le platee di tutto il mondo con le loro storie, i loro balli e i loro splendidi costumi (quante ore ci vorranno per far assomigliare il volto umano a quello di un gatto? pensare che c’è gente che paga oro per averlo sotto l’effetto di un bisturi loro ci mettono qualche ore e solo qualche trucco).

Trama: Come ogni anno i gatti della tribù Jellicle si sono dati appuntamento al chiaro di luna per festeggiare insieme al loro leader Deuteronomio, il quale dovrà scegliere chi tra loro passerà al “Dolce aldilà” per rinascere a nuova vita. I Jellicle si presentano e raccontano la loro storia. Tra di loro c’è anche Grisabella, un tempo gatta affascinate ora reietta del gruppo.

Momento speciale e il più celebrato di tutto lo spettacolo è la canzone Memory interpretata dalla stessa Grisabella (canzone poi ripresa da oltre 100 artisti in tutto il mondo compresa Barbra Streisand).

La messa in scena al Teatro Sistina è splendidamente arrangiata e accurata nei dettagli musicali, con ottimi interpreti e meravigliosi costumi. Purtroppo la parte coreografica manca a tratti di stile e di sintonia tra i vari attori.

Malgrado questa pecca Cats rappresenta una un’ottima interpretazione e opportunità di conoscere e apprezzare il musical che ha fatto storia e continua a mietere vittime feline in ogni parte del globo.

Uomini tremate, i gatti son tornati…MIAO!


Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il diavolo

Parnassus, l'uomo che voleva ingannare il diavolo

Trama: Il Dottor Parnassus, capo della compagnia teatrale “Imaginarium”, offre al pubblico uno spettacolo irripetibile tramite uno specchio magico. Questo in realtà è un passaggio segreto per monndi fantastici, che risultano essere pilotati dalla mente del dottore stesso. Questa magia è stata “donata” al dottore in seguito al suo incontro secoli prima con il Diavolo in persona, che ha stretto con lui un patto macabro. Al compimento del 16° anno di età della prima figlia del dottore, Valentina, il Diavolo, alias Mr Nick, riscuoterà l’anima della giovane. Nella speranza di evitare tale riscatto Parnassus negozia un nuovo patto: chi dei 2 riuscirà a sedurre l’anima di 5 mortali avrà vinto. Alla compagnia si aggiunge il misterioso Tony Shepherd, mandato secondo Parnassus da forze positive per aiutarlo nella faticosa impresa. L’aiuto del giovane desterà sospetti da parte di Anton, altro attore della compagnia e spasimante della giovane Valentina.

Tutto il film gira intorno al mistero e al magnifico che si cela nello specchio e nei suoi mondi.La lotta tra bene e male continuerà fino alla fine del film.

Storia trita e ritrita, dai contenuti già visti altre volte sullo schermo che risulta essere sin dai primi minuti lento e senza una trama ben definita. Parnassus è solo uno strumento, ma la questione è mandato da chi? Come mai il diavolo sceglie proprio lui e non i suoi colleghi monaci? Ah già scordavo Parnassus era prima di tutto un monaco di non si sa bene che mondo, dimensione e soprattutto epoca.

Tutto scorre lento e senza nessun colpo di scena, la trama si capisce immediatamente e i personaggi faticano a entrare in sintonia tra di loro.

Ottima l’interpretazione di Verne Troyer, il solo a dare una veste ironica al film.

Come mai un film come Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il diavolo ha avuto una così grande clamore internazionale? Sarà forse solo per il fatto che Heath Ledger, l’attore rivelazione nel 2005 per I segreti di Brokeback Mountain, è morto durante le riprese del film nel 2008? Sarà perché i montatori ufficiali del trailer hanno lavorato di sana pianta per far credere ciò che in realtà non c’era?

Tutto questo nessuno lo può dire però una cosa è certa ho rimpianto di non aver rivisti per l’ennesima volta il finale di Assassinio sul Nilo per vedere un film di una noia devastante.